Tempi di percorrenza almeno raddoppiati, code lunghissime e automobilisti infuriati. Disagi prevedibili, considerato il lungo weekend, ma la realtà ha superato ogni tipo di previsione infausta. Il 2 giugno sulla strada statale 16 per i baresi è stato un incubo, tornare in città un’impresa, anche per chi aveva studiato partenze intelligenti pomeridiane, rinunciando alle ultime ore di mare, nella speranza di anticipare le mosse dei ‘colleghi’ che si sarebbero messi alla guida di lì a poco.
La rabbia degli automobilisti si è concentrata in modo particolare su una circostanza: la moltitudine di cantieri aperti su una strada già di per sé problematica, soprattutto nei mesi estivi. Ognuno, ovviamente, accompagnato dall’inevitabile restringimento di carreggiata. Diversi quelli segnalati sull’asse Bari-Lecce, in entrambe le direzioni, con veicoli in marcia a passo d’uomo e auto di fatto ingabbiate sulla statale per ore. La buona notizia? Molti di quei cantieri dovrebbero concludersi tra pochi giorni.
“Abbiamo in programma di completare quasi tutti i cantieri tra Bari e Ostuni entro la metà di giugno – spiega a Telebari l’ingegner Vincenzo Marzi, responsabile struttura Anas territoriale Puglia -. Dopo non dovremmo avere più lavorazioni, ad eccezione di qualche piccolo intervento che si potrebbe ritenere necessario”. Anas fa sapere che l’avanzamento dei lavori complessivi sulla statale che collega Bari e Lecce è al 40%: una percentuale che tiene conto anche delle continue interruzioni nei mesi estivi per consentire a pugliesi e turisti di percorrere l’arteria.
L’enorme volume di traffico registrato quotidianamente sulla statale 16 è una delle cause che porta alla presenza di sinistri stradali e disagi: l’azienda, quindi, chiede agli automobilisti un po’ di pazienza durante i mesi estivi. “Le code sono fisiologiche – conclude Marzi – dipendono dal grande numero di persone che si riversano sulle nostre infrastrutture in queste giornate. Tra Fasano e Bari, ad esempio, non ci sono cantieri ma le code il 2 giugno erano comunque continue e presenti lungo tutto il tratto. In alcuni punti il traffico era particolarmente congestionato, nonostante fossero disponibili tutte e quattro le corsie: su strada c’era davvero tanta gente. Ci vuole pazienza…”






