Sono ripartiti ieri i lavori per la realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del PINQUA – Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare – di Santa Rita, finanziato con 15 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e affidati alla Cobar spa ad esito di procedura pubblica curata da Invitalia. Il progetto consiste in un corposo programma di rigenerazione urbana che tocca cinque temi principali: la mobilità sostenibile, compresi parcheggi e percorsi sicuri per le utenze deboli, la realizzazione di un nuovo spazio pubblico a ridosso della ex cava di Maso, la creazione di un parco attrezzato in via Cascia, la realizzazione di un Centro per l’infanzia e di un Centro di educazione ambientale.
“Al termine dei cantieri – spiega Domenico Scaramuzzi – il quartiere Santa Rita potrà vantare una nuova impronta green, con spazi pubblici a misura di famiglie e dei più piccoli riorganizzati in base a principi ecologici e di qualità architettonica, e una dotazione di servizi di prossimità di tipo educativo e culturale. In questo modo si ridurrà sensibilmente quella dimensione di isolamento che vivono da tempo gli abitanti di Santa Rita, causata da un tessuto abitativo diradato e segnato dalla presenza di grandi spazi aperti incolti e inutilizzati e di edifici obsoleti e abbandonati, che nel tempo ha prodotto ricadute negative sensibili in termini di povertà sociale e culturale”.
“L’obiettivo fondamentale di questo intervento – sottolinea Giovanna Iacovone – è prendersi cura del quartiere Santa Rita per dare nuova linfa utile a riscrivere la storia di questo territorio attraverso interventi di rigenerazione intesi nel significato più autentico della parola. Ossia realizzando interventi materiali e infrastrutturali ma che promuovano socialità attraverso nuovi luoghi di aggregazione e socializzazione. Non esiste rigenerazione urbana senza rigenerazione sociale”.
Nel suo complesso l’area interessata dal programma PINQUA si estende per una superficie pari a circa 63.180 mq suddivisa secondo i cinque sotto-interventi principali che di seguito si riepilogano:
1. Mobilità sostenibile, parcheggi e percorsi sicuri
L’intervento è legato alla riqualificazione del sistema viario interno al quartiere, con specifico riferimento al rinnovamento della pavimentazione stradale nonché alla realizzazione di un itinerario ciclabile, un parcheggio eco-compatibile, e la riqualificazione della parrocchia di Santa Rita e della risorsa naturalistica della ex Cava di Maso;
2. Nuovo spazio pubblico a ridosso della ex cava di Maso
Il parco attrezzato sorgerà su aree nella disponibilità comunale, localizzate a nord e a est della parrocchia di Santa Rita e attualmente separate da quest’ultima dall’asse di via Costruttori di Pace. Un nuovo spazio attrezzato a verde sarà attraversato da una rete di percorsi che lo renderanno fruibile in ogni sua parte,. Questo intervento consentirà di conseguire un sostanziale rinverdimento e un significativo incremento della permeabilità dei suoli, con ricadute positive in termini di micro-clima e di comfort.
3. Parco attrezzato in via Cascia
In linea con quanto previsto dai precedenti livelli progettuali, si prevede la totale demolizione del fabbricato “ex mercato di via Cascia” e la contestuale realizzazione di un nuovo parco attrezzato che permetta di introdurre nuovi elementi verdi tra i volumi dei fabbricati limitrofi, conferendo nuova qualità allo spazio urbano grazie a un superficie verde pari a circa 3.251 mq. Due percorsi curvilinei permetteranno l’accesso agli spazi del parco attrezzato di via Cascia, collegandone le quote altimetriche e frazionando l’area in diversi settori.
4. Centro per l’infanzia
Sarà costruito un fabbricato ad un piano da destinare ad asilo nido per 60 bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi (lattanti, semi-divezzi e divezzi) suddiviso nelle unità didattiche e negli spazi relativi ai servizi generali secondo le specifiche linee guida, normative e regolamenti di riferimento.
5. Centro di educazione ambientale
Sorgerà all’interno del nuovo spazio pubblico attrezzato a ridosso della ex cava di Maso (sotto-intervento 2) il Centro di educazione ambientale, allestito in un fabbricato in carpenteria metallica composto da un impianto planimetrico articolato in differenti moduli/box collegati da spazi di servizio in prevalenza vetrati e sormontati da un grande elemento di copertura unificatore.






