Dramma all’alba di oggi nelle campagne di Andria, dove un operaio agricolo andriese di 50 anni è morto mentre svolgeva il suo lavoro. La tragedia è avvenuta intorno alle 6.30, quando l’uomo si è sentito male e si è accasciato: inutile ogni tentativo di soccorso. “Sono in corso – spiegano dalla Asl – le operazioni di verifica e di controllo sulla documentazione sanitaria a cura dello Spesal, con il dottor Francesco Rodriguez, e dei tecnici della prevenzione Andrea Fattizzo e Gennaro Cafagna”.
L’operaio si chiamava Vincenzo Conversano e, secondo quanto emerso finora, era impegnato nella preparazione del terreno per la piantumazione e stava eliminando delle sterpaglie. All’improvviso avrebbe iniziato a vomitare, poi si è accasciato al suolo ed è morto.
“Il lavoro agricolo si svolge in condizioni ambientali e fisiche tali che la prevenzione, attraverso le visite sanitarie e l’accertamento delle condizioni di salute, è fondamentale, così come lo è la predisposizione di dotazioni di primo intervento in caso di malori”, dichiarano in una nota congiunta, a proposito di quanto accaduto, la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e il segretario generale della Flai, Antonio Ligorio.
Per i due sindacalisti, l’accaduto “richiama alla mente quanto successo a Paola Clemente” morta nelle campagne di Andria nel luglio di 10 anni fa, “a cui è moralmente intestata la legge 199 contro caporalato e sfruttamento e per la quale Cgil e Flai Puglia si sono spese”. “Richiamiamo tutte le istituzioni preposte al controllo rigido del rispetto delle ordinanze regionali sull’orario di lavoro e di ogni altra norma volta a garantire salute e sicurezza per chi lavora nelle campagne”, concludono.