L’allarme è partito dagli scricchiolii, chiaramente avvertiti da una donna. Lei aveva acquistato uno spazio al primo piano del palazzo di via Giulio Petroni (ad angolo con via Montello) con l’idea di avviare uno studio di amministratori. Ha contattato i vigili urbani, poi sono arrivati i vigili del fuoco: e l’immobile è stato evacuato, perché uno dei pilastri è risultato ammalorato. La conferma è arrivata dai tecnici comunali e dagli incaricati di condominio che hanno effettuato un sopralluogo durante la mattina del 2 luglio, a meno di 24 ore dall’ordine di sgombero. È stata segnalato l’ammaloramento del pilastro centrale, e una situazione manutentiva carente in generale. “Sembra rivedere quanto accaduto al palazzo di via De Amicis”, fanno sapere i tecnici che ricordano il crollo avvenuto a inizi marzo nello stesso quartiere, Carrassi. “In entrambi i casi, si parla di edifici costruiti negli anni 50”. Entro 24-48 ore partiranno i lavori di messa in sicurezza, nella giornata è attesa anche l’emanazione dell’ordinanza comunale che dovrebbe dichiarare l’impossibilità di accedere al palazzo. Intanto due unità hanno chiesto aiuto al Pis – Pronto intervento sociale per avere una sistemazione per la notte. Sarebbero 14 le persone evacuate.







