Era il 1916 quando il medico barese Giuseppe Zuccaro costruì in via Abate Gimma 291 una clinica privata nel quartiere Libertà, zona all’epoca periferica e poco urbanizzata. Quel palazzo divenne residenza, scuola, per poi cambiare ancora volto e trasformarsi in istituto nautico, intitolato a Francesco Caracciolo.
Dopo anni di abbandono, l’edificio, affidato in comodato d’uso gratuito trentennale dal 2016 all’Agenzia regionale per il diritto allo studio, viene finalmente restituito alla comunità come residenza universitaria con 80 nuovi posti letto per gli studenti. L’evento di fine lavori, dal titolo “Il Libertà riscopre il nautico”, a cura dell’Adisu Puglia, in collaborazione con la Regione Puglia, si è tenuto questa mattina, 14 luglio, alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Sindaco della città di Bari, Vito Leccese, l’Assessore al Diritto allo studio, Sebastiano Leo, il Presidente del Consiglio di amministrazione Adisu Puglia, Alessandro Cataldo ed i rappresentanti delle istituzioni locali.
Il progetto di rigenerazione urbana per la riqualificazione dell’intero immobile, che conta oltre al piano rialzato altri due livelli, è costato 6 milioni di euro, da fondi regionali e ministeriali. L’ex Istituto, simbolo dell’identità marinara della città, avrà oltre agli alloggi, in attesa solo degli arredi, 4 sale comuni distribuite sul piano interrato, una palestra, la lavanderia e tutti i servizi necessari per la vita quotidiana degli studenti dell’ateneo barese. Lo studentato sarà pronto ufficialmente tra ottobre e novembre 2025.







