Niente panico nelle acque del litorale barese, perché l’alga tossica, scientificamente conosciuta come “ostreopsis ovata”, è presente in quantitativi piuttosto irrilevanti, anche in numero inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A monitorare la situazione, che va comunque tenuta sotto osservazione, è l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (Arpa) Puglia. L’ultimo report effettuato su 20 siti della regione risale al 30 giugno e si è in attesa a giorni dei nuovi dati della prima quindicina di luglio. Sul litorale di Molfetta vi è una densità di alga tossica pari a 2.080 cellule per litro, livelli più bassi a Giovinazzo, più alti a Bari, nelle acque del Lido Lucciola a Santo Spirito (2480), mentre Lido Trullo a San Giorgio (1000) segna un calo di concentrazioni anche rispetto ai primi campionamenti dell’estate 2025 (1120 cellule per litro).
Al momento non c’è da preoccuparsi, nonostante il riscaldamento dei mare pugliesi dovuto al cambiamento climatico; tuttavia, spiega il dott. Nicola Ungaro del centro regionale mare Arpa Puglia, si consiglia ai bagnanti di evitare lo stazionamento lungo le coste rocciose durante le mareggiate, situazioni in cui l’alga finisce per depositarsi in superficie e produrre tossine che si diffondono nell’aria, rischiando di essere inalate dagli esseri umani.






