Entrerà in funzione dal 21 luglio la nuova struttura dedicata alla Radioterapia Metabolica dell’ospedale Dimiccoli di Barletta inaugurata oggi. La riqualificazione dell’area, ora spostata al piano terra, è stata finanziata per 725mila euro dal Por Puglia 2014-20. L’area ospita una cella di manipolazione e una sala di somministrazione del radiofarmaco, due gamma camere, sale di attesa, sala di degenza e di monitoraggio dei pazienti. Il “percorso freddo” che il paziente fa prima della somministrazione del radiofarmaco è distinto dal “percorso caldo”, quello di uscita che viene seguito dopo la scintigrafia o il trattamento radioterapico.
“La nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti nella rete pugliese della Medicina Nucleare. – dichiara Raffaele Piemontese, assessore regionale alla Sanità – La Puglia sta investendo con decisione in questa branca ad altissimo contenuto tecnologico e clinico, capace di unire diagnosi e terapia in modo sempre più personalizzato. La rete Pet/Tac in Puglia può contare su 13 apparecchiature all’avanguardia su tutto il territorio regionale che ci consentono di offrire prestazioni diagnostiche avanzate, ridurre i tempi di attesa per i pazienti e contrastare la mobilità passiva verso altre regioni”.
“La teragnostica – dice Pasquale Di Fazio, direttore di Medicina Nucleare – utilizza le stesse molecole marcate con isotopi radioattivi sia per la diagnostica (per esempio, individuare la posizione e la dimensione di un tumore) che per la terapia. Il principio che guida la teragnostica è se lo vedo (il tumore), lo posso curare”.
“La medicina nucleare di questa Asl – aggiunge Tiziana Dimatteo, commissaria straordinario Asl Bt – è un importante punto di riferimento a livello regionale, l’avvio del trattamento anche per la cura del tumore della prostata metastatizzato è sicuramente motivo di orgoglio, nella misura in cui ci auguriamo che possa regalare tempo e qualità di vita ai nostri pazienti”.
L’unità operativa di Medicina Nucleare di Barletta ospita, in qualità di formatore, anche il dottor Giovanni Paganelli, due volte insignito del premio Marie Curie – il più importante riconoscimento europeo nel campo della medicina nucleare applicata al trattamento delle neoplasie.







