“Ogni ricordo è un tesoro prezioso da custodire”: si conclude così il messaggio social con cui la cooperativa sociale “Semi di vita”, dopo 11 anni, annuncia la riconsegna del terreno in via Peucetia, nel quartiere Japigia. Area di proprietà dell’opera pia “Maria Santissima del Carmine”, divenuta in questi anni non solo un orto sociale, ma soprattutto un presidio di comunità. “Anni di strette di mano, di pacche sulle spalle, di sudate, sacrifici, feste, abbracci e baci e soprattutto rapporti veri, che hanno contraddistinto questo lembo di terra periferico”, scrive Angelo Santoro su Facebook, fra le anime che con impegno hanno ridato vita a un luogo che oramai era casa di molti. “Un terreno privato restituito alla collettività che oggi prende un’altra destinazione di cui non ci è dato sapere”, continua Santoro, che insieme alla cooperativa ha proposto un modello di agricoltura sociale cittadina a vantaggio di tutta la comunità. E sono tantissimi i messaggi di coloro che stanno condividendo non solo la vicinanza alla cooperativa, ma soprattutto l’amarezza per un esperimento riuscito ma incomprensibilmente interrotto. Le prime avvisaglie nel 2022, quando i soci della cooperativa hanno ricevuto una lettera che annunciava loro la rescissione del contratto, e, dunque, imponeva di lasciare il terreno. Storia evidentemente mai interrotta, che oggi porta con sé un triste epilogo.







