“Se volete ballare qui, dovete pagare il pizzo”. Detto non una, ma due volte. E detto non da un adulto, ma da um bambino di 11 anni. Quello che è accaduto il 21 luglio al Giardino degli Aquilioni a Bari ha dell’incredibile, se non fosse vero: la compagnia di danza Breathing Art Company era lì, nel parco di via Gaetano Devitofrancesco, nel quartiere Picone, per allestire lo spettacolo che sarebbe andato in scena la sera. Uno spettacolo gratuito, inserito nel cartellone estivo “Le due Bari”, promosso dal Comune, che però poteva finire in tragedia.
Perché la compagnia diretta da Simona De Tullio è stata presa di mira da un gruppo di ragazzini, che ha tormentato i danzatori dal pomeriggio fino a sera. “Hanno cominciato alle 17, appena siamo arrivati – racconta De Tullio – Erano circa 10, 15 ragazzini, dagli 11 ai 14 anni”. Scorrazzavano con le biciclette, e non si sono solo limitati a minacciare: “Hanno lanciato petardi”, continua la fondatrice della compagnia. L’hanno fatto nel pomeriggio, e poi pure la sera. E, sempre più arroganti, li hanno lanciati alle ballerine, e alle persone del pubblico. “Abbiamo chiamato i vigili una prima volta alle 18, sono arrivati dopo 40 minuti e hanno allontanato i ragazzini”. Non è bastato, perché dopo qualche ora sono tornati. “Lo spettacolo era già iniziato, e hanno lanciato petardi al pubblico continuando a girare attorno con le biciclette – prosegue Simona De Tullio – Abbiamo nuovamente chiamato i vigili, sono arrivati e sono rimasti per 15 minuti. Poi sono andati via dicendo che sono pochi e non possono stazionare”.
Quello che resta, a spettacolo finito, è una sensazione di paura strisciante. E non solo perché è successo in una zona centrale della città, e non nelle periferie che solitamente – e con una certa comodità – vengono considerate difficili. De Tullio lo sa bene: “Non ci è mai successa una cosa del genere, l’anno scorso al parco Maugeri un gruppo di ragazzini ci girava attorno in bici, ma non erano arrivati a questo punto, a puntare per far male”. E poi, con la sua Breathing Art Company lavora da anni al San Paolo, “e porto quei ragazzi come esempio virtuoso nel mondo, per come capiscono quanto il teatro e la danza possano aiutarli a migliorare”. I petardi esplosi sono arrivati a ridosso delle ballerine, e della gente che era semplicemente uscita di casa per passare una serata diversa, guardando uno spettacolo di danza. Simona De Tullio, le sue ballerine e tutti i presenti si sono sentiti soli: “Se si programmano iniziative con 700 eventi, come “Le due Bari”, non è pensabile che non ci siano presidi, e che non ci sia nemmeno un rappresentante delle istituzioni ad affacciarsi. Questa città è una Ferrari in mano a chi ha una licenza per guidare una 500. Non è pensabile fare 700 eventi e non avere neanche una pattuglia”.
“Quello che ci è successo è solo l’ennesimo piccolo episodio che dimostra cosa succede in città a livello di sicurezza – conclude De Tullio – Fino a quando non ci scapperà il morto, il ferito o la rissa si continuerà a non far niente”. A sentirsi soggiogati da un 11enne che minaccia il pizzo, da un gruppo di ragazzini che lancia petardi e terrorizza la gente. Fra un paio di giorni la compagnia sarà al parco Maugeri, e dopo quello che è successo a Picone si spera che andrà tutto bene: “I vigili ci hanno già avvertito di stare attenti. Ci auguriamo che, almeno per una volta, ci mandino una pattuglia”.







