“Non c’è pace nemmeno per i morti”. È il commento lasciato da diversi baresi su alcuni gruppi social cittadini, sotto l’istantanea di una lapide completamente sfondata nel cimitero di Bari, da cui emergono un teschio e i resti ossei di qualcuno che in quel luogo giace in eterno riposo forse da oltre mezzo secolo. Una segnalazione fotografica arrivata anche nella nostra redazione, che evidenzierebbe una situazione di degrado in cui verserebbe il camposanto del capoluogo pugliese, spesso trascurato nella pulizia dei viali.
L’immagine della cassetta mortuaria divelta di primo acchito potrebbe far pensare a un ignobile atto vandalico commesso da qualcuno, privo di rispetto nei confronti di un posto sacro per chi vi si reca in preghiera o per lasciare un fiore in memoria dei propri cari. Eppure la rottura dell’ossario non sarebbe dovuta all’inciviltà di qualche teppista, stando all’assessore Nicola Grasso, ma al depauperamento di una vetusta struttura sepolcrale. L’assessore, delegato al Patrimonio, spiega che la manutenzione dei loculi nell’ordinarietà spetterebbe ai diretti concessionari. Ecco l’intervista.






