Una mercoledì, l’altra giovedì. E la prossima settimana le serate dedicate da Canale 5 al programma saranno addirittura tre. Il motivo? Ascolti altissimi, share alle stelle e tanto seguito sui social: commenti in tempo reale, discussioni e centinaia di meme divertenti. Il fenomeno Temptation Island non si arresta e l’ultima puntata – andata in onda ieri sera, bissando quello che solitamente è un unico appuntamento settimanale – ha fatto registrare numeri da record sbaragliando la concorrenza delle altre reti. La trasmissione condotta da Filippo Bisciglia è stata vista mediamente da 3.851.000 spettatori, con uno share del 30%, tenendo davanti alla televisione migliaia di appassionati ben oltre la mezzanotte.
Come certificato, tra gli altri, dalla pagina Instagram denominata ‘trash_italiano’ in diverse città alcuni locali hanno organizzato anche speciali gruppi d’ascolto per vedere insieme Temptation Island. In quel di Castel Volturno, documenta la seguitissima pagina social, in una spiaggia privata è stato perfino montato un maxischermo per consentire ai clienti di non perdere nemmeno una battuta dei protagonisti della trasmissione. Sul lungomare di Bari, invece, c’è chi si è attrezzato in modo più artigianale. A testimoniarlo è sempre il fantastico mondo dei social, dove impazza da ore una foto che sarebbe stata scattata all’altezza della spiaggia di Pane e Pomodoro.
Nello scatto, sullo sfondo, ci sono dei ragazzi che giocano a beach volley sulla sabbia. In primo piano, invece, un gruppetto di persone che avrebbe deciso di dedicarsi alla visione collettiva del programma portando con sé televisore, cassa e sedie per immergersi con ancora più trasporto nella vita da spiaggia delle coppie che a Temptation Island hanno scelto di affrontare pubblicamente il loro viaggio nei sentimenti mettendo a nudo debolezze e criticità di relazioni, in qualche caso, anche pluriennali. Gli scivoloni più frequenti, inevitabilmente, sono soprattutto quelli relativi alla questione fedeltà. Elemento che tentatrici e tentatori pagati dalla produzione cercano di ‘sfrugugliare’. Il format, criticato da molti, comunque funziona. Ascolti, share e gruppi d’ascolto estemporanei ne sono la prova.







