Gli ordini partivano dal carcere di Trani, dove alcuni detenuti chiedevano anche di ammazzare. Nella mattina del 31 luglio 100 carabinieri del comando provinciale di Barletta-Andria-Trani hanno eseguito 11 arresti a Canosa di Puglia (7 in carcere e 4 ai domiciliari) nei confronti di altrettanti soggetti indagati per i reati di tentato omicidio, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto in luogo pubblico di armi ed esplosivi. L’operazione, chiamata “Indagine San Sabino”, è stata coadiuvata dal personale del 6° Nucleo Elicotteri, dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e dal Nucleo cinofili di Modugno, l’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini della sezione operativa della Compagnia di Andria – sotto la direzione della Procura di Trani – sono partite nel febbraio 2023 e sono andate avanti fino all’agosto 2024, e hanno permesso di accertare l’uso di telefoni cellulari nel carcere di Trani, da parte di alcuni detenuti. Da lì partivano gli ordini per soggetti operanti a Canosa, per la gesione del traffico di stupefacenti e l’organizzazione di azioni di fuoco nei confronti di gruppi criminali contrapposti.
Sono stati così individuati due gruppi criminali contrapposti, entrambi dediti al traffico di cocaina, hashish e marijuana, pronti a farsi la guerra per le piazze di spaccio di Canosa, soprattutto per la zona denominata del “Carmine/Padre Pio” (piazza Umberto I e centro storico). Per ottenere il controllo, uno dei due gruppi rivali aveva organizzato azioni di sangue per colpire gli antagonisti, facendo leva anche sulla cospicua disponibilità di armi (fra cui 6 pistole, un silenziatore e due ordigni esplosivi atigianali con miccia a rapida combustione, tutti sottoposti a sequestro). Sono stati inoltre sventati due omicidi, ordinati da uno degli indagati (in quel momento ristretto nel carcere di Trani) nei confronti di appartenenti al gruppo rivale. I carabinieri hanno documentato l’attività di spaccio nella zona di piazza Umberto I e nel centro storico, e sono riusciti a decifrare il linguaggio criptico utilizzato dagli spacciatori al telefono con i clienti.
Nel corso del lungo lavoro di indagine, sono stati eseguiti 25 segnalazioni per illeciti amministrativi nei confronti di altrettanti acquirenti e 16 arresti in flagranza di reato nei confronti di altrettanti indagati trovati in possesso di droga, armi o esplosivi. Si è proceduto al sequestro di un chilo di droga fra cocaina, hashish e marijuana, e al sequestro di sei pistole (cal. 9 e 7,65) con circa 120 proiettili e 60 cartucce a pallini per fucile, un silenziatore e 2 ordigni esplosivi artigianali con miccia a rapida combustione.






