Muore in ospedale, e le rubano le fedi in oro. È una strana vicenda, quella accaduta al Di Venere di Bari: una signora di 82 anni è andata lì per una trasfusione di sangue – a causa di problemi cronici di salute – ed è stata trattenuta per una Tac, che ha rilevato la presenza di un grumo di sangue nell’addome. Succedeva il 13 agosto, a ridosso del weekend e nel cuore dell’estate, e quindi la signora è stata ricoverata al pronto soccorso, in attesa di essere trasferita il lunedì successivo al Policlinico. Non è andata così, perché poi il 21 agosto la 82enne è stata operata alla milza, il 23 è stata trasferita dalla Rianimazione in Chirurgia e il 31 è morta. Ed è in questo intervallo di tempo che sarebbero spariti gli anelli. “Aveva due fedi alla mano sinistra, una in oro giallo e una in oro bianco – racconta la nipote, l’attrice Luigia Caringella – alla mano destra aveva un anellino in argento che le avevo portato io da Santa Rita”.
La nipote si era assicurata che la zia avesse con sé le fedi, quando è andata in ospedale – “d’altronde ci era entrata per una trasfusione, sarebbe rientrata nella casa di cura dove risiedeva dopo poche ore” – e quindi ritiene che siano sparite in ospedale. “Dopo l’intervento alla milza aveva le mani gonfie, e le avevano tolto gli anelli”. Non sono stati più ritrovati, anzi: l’anellino di Santa Rita era nel beauty case con gli effetti personali che la nipote ha ritirato il giorno della morte della zia, le fedi invece no. Per questo Luigia Caringella, dopo aver provato più volte a chiedere chiarimenti in ospedale, ha sporto denuncia ai carabinieri: “Mia zia non è mai stata a contatto con altri pazienti – dice – Quello che è successo è vergognoso. Fra gli effetti personali c’era tutto: pigiami, telefonino e caricatore, mancavano solo le due fedi, le uniche cose di valore che aveva con sé”. Oltre al dolore per la perdita, la nipote è arrabbiata per quanto accaduto. Anche perché quelle due fedi avevano un valore affettivo, oltre che economico: una risaliva al matrimonio, l’altra al 25esimo delle nozze. “Quanto accaduto non va per niente bene, non è possibile che le persone vengano trattate così”.







