È riuscito a mantenere la calma, nonostante avesse davanti un uomo che provava ad accoltellarlo. Il corriere Amazon 27enne, ferito nel pomeriggio del 3 settembre ad Andria da un 68enne infastidito dal suo furgone, dice di non aver avuto paura. Anche se il rischio è stato grande, e poteva finire peggio.
Cosa è successo?
“Avevo il furgone in seconda fila, perché mi trovavo nel centro storico e sapevo che sarebbe stato impossibile trovare un parcheggio. Dato che il nostro lavoro è molto veloce, non potevo fare diversamente. Avevo comunque lasciato libero l’altro senso di marcia della strada, diverse auto sono passate. Questo signore, che viaggiava con la moglie, ha iniziato a suonare e bestemmiare”.
Ha reagito?
“Mi parlava in dialetto, e quindi gli ho risposto in dialetto, ma non per aizzarlo. Gli ho detto: “Lasciami stare, devo lavorare”, e lui è andato avanti con l’auto. Io aspettavo il cliente per la consegna, sarebbe stata questione di pochissimo tempo. Non mi sono accorto che l’uomo è sceso dall’auto, e che aveva un taglierino. Mi ha colpito una prima volta, ma poi ci ha provato di nuovo e sono riuscito a scansarlo. Io ho preso il telefono e chiamato il 112, intanto ho cominciato a filmare la ferita al braccio e lui. Mi sono avvicinato per riprenderlo, per riprendere la sua auto, e lui ha provato una terza volta ad accoltellarmi”.
A quel punto cosa ha fatto?
“Al terzo tentativo ho notato che era troppo vicino e l’ho spinto, ma poi non l’ho picchiato. Mi rendevo conto che era una persona anziana, e poi stava pure con la moglie. Non me lo aspettavo. Io non volevo aggredirlo, alla fine mi è anche dispiaciuto proprio perché è un anziano”.
Ha provato a difendersi.
“Me lo hanno riconosciuto anche i carabinieri. Gli ho consegnato tutti i miei video e le foto della ferita, e hanno confermato quanto ho raccontato analizzando le videocamere presenti nella zona”.
Fra una quindicina di giorni tornerà al lavoro. Ha paura?
“Non mi era mai successa una cosa del genere. Posso aspettarmi che qualcuno si lamenti, facciamo un lavoro veloce e spesso lasciamo il mezzo in seconda fila o sui passi carrabili, ma non possiamo fare altrimenti. Tornerò al lavoro, consapevole che non posso controllare cosa fa la gente. Io non avevo provocato quell’uomo per avere una reazione simile, anche se non fai niente sono cose che possono capitare. Di certo è inutile fasciarsi la testa prima di cadere”.







