Mobilitazione nazionale oggi 4 settembre di fronte agli Uffici Scolastici Regionali di tutta Italia per bloccare la macchina del genocidio e della guerra. L’iniziativa parte dall’Opposizione Studentesca d’Alternativa (Osa), di cui referente per la provincia di Bari è Chiara Pizzutilo, che ci comunica i motivi che hanno spinto tutti gli studenti a raccogliersi per protestare a sostegno della Sumud Flotilla, missione umanitaria per Gaza: “In questi giorni, dopo aver raccolto 300 tonnellate di beni di prima necessità da portare a Gaza, è partita dal porto di Genova la Global Sumud Flotilla, con a bordo delle navi gli operai portuali del Calp e dell’Unione sindacale di base. Il ministro della Sicurezza israeliano ha già minacciato gli attivisti, dichiarando che dall’entità sionista saranno considerati come dei terroristi: tutti gli attivisti presenti a bordo delle navi verranno chiusi in carceri di massima sicurezza, mettendo le navi a disposizione dell’esercito sionista. Questa è l’ennesima riconferma della natura terrorista dello stato di Israele. Come studenti, ci mobiliteremo insieme per fare in modo che le nostre istituzioni scolastiche si esprimano a sostegno della Global Sumud Flotilla”.
Tantissimi i ragazzi presenti dalle 9.30 di questa mattina nella sede dell’Usr di Bari, in via Sigismondo Castromediano 123, sbandierando cartelli di protesta: “Dai porti alle scuole: se bloccano la Sumud blocchiamo tutto! Basta complicità col sionismo e il genocidio”. Contemporaneamente anche il resto della Puglia si è unito alla causa umanitaria. I presidi studenteschi sono stati presenti anche a Barletta, Brindisi e Lecce davanti ai rispettivi Uffici scolastici provinciali.
La prima manifestazione è partita proprio da Genova, seguita da Catania: “Siamo scesi in piazza insieme a più di 10.000 persone per supportare la partenza di della Sumud, la più grande missione umanitaria della storia contemporanea, per condannare il terrorismo di Israele e le complicità dei governi occidentali, a partire dal governo Meloni, e delle istituzioni che intrattengono rapporti con l’entità sionista”, scrivono i ragazzi di Osa.
Afferma Chiara Pizzutilo: “La mobilitazione non si deve fermare: come studenti e studentesse, della Puglia e di tutta Italia, seguiamo l’esempio dei lavoratori portuali del Calp Genova e dell’Unione sindacale di base per fare in modo che le nostre istituzioni scolastiche, dagli uffici scolastici fino al ministero dell’Istruzione, prendano posizione a sostegno della missione per Gaza. Vogliamo una presa di posizione al fianco della Flotilla e contro Israele, come già ottenuto dall’Università Sapienza di Roma”. Il motto di protesta per il 4 settembre è unico per tutta l’Italia: “Buon vento alla Global Sumud Flotilla”.








