Scongiurati i doppi turni per gli studenti dell’istituto Marconi-Hack. Nella seconda riunione in Prefettura, che si è tenuta oggi è stata trovata una soluzione che mette tutti d’accordo: i ragazzi saranno trasferiti nella scuola Re David di proprietà della Citta metropolitana e che ospita in una porzione l’ufficio scolastico provinciale. La mediazione ha funzionato dunque, dopo le tensioni e le proteste delle settimane passate, con i genitori sul piede di guerra contro l’ipotesi delle lezioni in fascia pomeridiana che avrebbe creato disagi nella gestione di famiglie e insegnanti Il caso è esploso dopo l’avvio del cantiere per la riqualificazione della scuola destinataria di un finanziamento PNRR da quasi 7 milioni di euro da completare entro la scadenza inderogabile del 31 marzo 2026 per evitare la perdita dei finanziamenti.
Il dialogo costruttivo, favorito dal Prefetto Francesco Russo che ha raccolto anche l’appello dei genitori, ha permesso di giungere a un punto di equilibrio tra le esigenze della comunità scolastica e quelle legate alla necessaria realizzazione delle opere. Già a luglio scorso la città metropolitana aveva tentato, invano, la ricerca di un edificio da adibire a sede scolastica per ospitare parte degli studenti del Marconi-Hack, ma l’indagine di mercato è andata deserta.
L’ente ci ha riprovato e con il supporto dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, la seconda ricerca si è conclusa con un esito positivo che concentra le classi in un’unica sede in via Re David. Dopo le verifiche tecniche effettuate questa mattina nel corso di un sopralluogo congiunto, a partire da domani, saranno avviati i lavori necessari a rendere disponibili gli spazi individuati e consentire una programmazione precisa per il trasferimento delle classi interessate. “Ringrazio il prefetto di Bari, Francesco Russo, perché, anche in questa occasione, ha contribuito a facilitare l’individuazione di soluzioni a beneficio della comunità”, ha dichiarato il sindaco metropolitano Vito Leccese.







