Forte aumento dell’occupazione post-covid, con rallentamento nel 2024, nonostante tutto il tasso di occupazione in Puglia si attesta al 51,2 per cento, con il 72,2 percento solo nella provincia di Bari. È il dato emerso nell’ultima relazione dall’Agenzia Regionale per le Politiche del Lavoro-ARPAL Puglia, utile a comprendere in prospettiva dei prossimi anni le dinamiche del mercato del lavoro pugliese. Questa mattina si è tenuta la presentazione del primo Rapporto sui fabbisogni occupazionali in Puglia per il triennio 2025-2028, un momento cruciale per l’analisi e la comprensione delle dinamiche del mercato del lavoro pugliese.
Il report di ARPAL Puglia, frutto di un approfondito studio, ha fornito dati e prospettive chiare sulle esigenze occupazionali delle imprese del territorio, con un focus particolare sull’individuazione delle professioni più richieste. Si è rilevato in questi ultimi anni un aumento delle posizioni a tempo indeterminato, ma incide ancora molto la presenza di contratti non standard (a tempo determinato e part-time). Fortissimo anche il gap di genere a svantaggio delle donne, così come le differenze territoriali di occupazione interne alla regione. Tra le professioni più richieste ingegneri e specialisti nel software, tecnici dei cantieri edili, infermieri, commessi, cuochi, camerieri, assistenti socio-sanitari, addetti alle pulizie e ai magazzini.






