Un gesto che può apparire innocuo e festoso, come il lancio di palloncini per celebrare l’inizio dell’anno scolastico, ma che “nasconde in realtà conseguenze gravi per l’ambiente”. È quanto accaduto al Liceo Flacco di Bari, come denunciato dall’associazione ambientale Retake Bari, dove l’avvio delle lezioni è stato accompagnato da una pratica purtroppo ancora diffusa, ma dannosa e vietata. Palloncini e coriandoli di plastica, infatti, si trasformano rapidamente in rifiuti non biodegradabili che inquinano il territorio e il mare, con effetti nocivi sulla fauna e sulla salute collettiva. Proprio per contrastare simili abitudini, Bari è da tempo un Comune plastic free, con ordinanze e direttive emanate dal Comune e dall’Assessorato all’Ambiente che vietano l’uso e la dispersione di materiali in plastica monouso.
Riteniamo doveroso che vengano fornite spiegazioni all’Assessora all’Ambiente, Elda Perlino, in merito a quanto avvenuto, poiché la coerenza tra le regole adottate e le pratiche messe in atto è condizione imprescindibile per la credibilità delle politiche ambientali. «Siamo profondamente rammaricati che un’istituzione scolastica abbia scelto di inaugurare l’anno con un gesto che danneggia l’ambiente e contraddice le regole del Comune di Bari» – dichiara Fabrizio Milone, presidente di Retake. «L’educazione ambientale non può restare sulla carta: le scuole devono essere il primo esempio per i cittadini di domani. Il futuro dei nostri ragazzi merita coerenza, responsabilità e buon senso».







