Un lungo applauso ha salutato il governatore pugliese Michele Emiliano in avvio della cerimonia inaugurale della Fiera del Levante a Bari. L’applauso è partito quando il sindaco, Vito Leccese, nel suo intervento di apertura, ha evidenziato che “questa città e questa regione devono molto” al suo “lavoro, forza e capacità di immaginare un futuro migliore: insieme siamo diventati da terra di periferia centro di innovazione e crescita”. Poi l’attesissimo discorso di Emiliano: il primo da quando il candidato del centrosinistra alla presidenza, Antonio Decaro, ha posto il veto sulla sua candidatura al Consiglio regionale alle prossime elezioni. E non sono mancate stilettate all’ex sindaco di Bari, anche lui in Fiera per l’inaugurazione della campionaria.
“Abbiamo proposto un modello diverso da quello del passato dell’uomo solo al comando, noi abbiamo scelto un percorso fatto di ascolto e partecipazione, convinti che le decisioni solide nascano dal lavoro comune – ha detto Emiliano nel suo ultimo discorso da governatore – Le profonde dissonanze degli ultimi mesi mi preoccupano – ha sottolineato il governatore – Quello che è successo nelle scorse settimane rimane imperscrutabile, perché non pare legato ad alcun reale tema di natura politica. Per il futuro dobbiamo assumerci l’impegno che episodi simili non si ripetano più. Lo comprendemmo sin dall’inizio, dal 2004. Per questo decidemmo di non utilizzare mai espressioni come: ‘se c’è lui, non ci sono io’. Adesso mettiamoci alle spalle queste settimane difficili e contraddittorie, tra tensioni, gesti eccessivi e smarrimento. Dobbiamo ritrovare unità, serietà e senso del limite. Imparare di nuovo ad essere generosi e a mantenere la parola data. Perché in questi anni abbiamo provato sempre a dire una cosa e poi farla, a prendere un impegno e poi a mantenerlo anche quando era veramente difficile riuscirci. Per il futuro impegniamoci a chiedere sempre conto di quello che viene preteso, per evitare che le condotte dei singoli sfocino nell’arbitrio”.
“Questo è il mio ultimo discorso, per ora. Ovviamente mi riferisco alla figura di presidente del Consiglio, non voglio far concorrenza ai locali – ha scherzato Emiliano , strappando un applauso alla platea – Insistiamo nel credere in una politica fatta bene, fondata sulle regole della Costituzione, sull’amicizia, sul rispetto e sull’attenzione alle persone, considerate nella loro dignità e non come semplici follower. A chi verrà dopo di me auguro di saper proseguire questo cammino con la stessa gioia e con la necessaria autoironia che aiuti a vivere questa esperienza non solo come un peso, ma come un servizio nobile e condiviso”.







