A ventiquattr’ore di distanza dal pacifico attraversamento, per le strade di Bari, del corteo in supporto al popolo palestinese resta una foto.
Semplice, scattata di fretta ma dal fortissimo impatto mediatico ed etico. L’autore dello scatto è Mario De Rosas, manifestante presente ieri tra le migliaia di persone che hanno espresso il loro più totale dissenso al massacro che sta avvenendo nella striscia di Gaza.
Lo scatto ritrae un piccolo manifestante, con indosso un cartello con su scritto ”Definisci bambino”. Crudele e insensata provocazione pronunciata da Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, durante la trasmissione “È sempre Cartabianca”, mentre Enzo Iacchetti ricordava i ventimila minori palestinesi uccisi a Gaza. Una domanda che non cerca risposta ma legittimazione: se il bambino non si definisce, allora non esiste. E se non esiste, non muore. Il bambino di Bari si è autodefinto con il suo cartello, a noi il dovere di rispettare lui e il suo futuro, in qualunque parte del mondo la sua vita lo porterà a vivere o a morire.








