Sono stati accolti nell’ospedale di Scorrano quattro bambini e una donna – tutti palestinesi – arrivati ieri sera all’aeroporto di Galatina con un volo militare predisposto per le operazioni di trasporto sanitario dei civili feriti nella guerra in corso nella Striscia di Gaza. Si tratta di un’operazione di evacuazione umanitaria portata avanti dall’Italia per aiutare la popolazione civile di Gaza che ha portato nel nostro paese in tutto 15 minori bisognosi di cure partiti da Eilat, nel sud di Israele, con i loro familiari e accompagnatori (per un totale di 81 persone).
I quattro bambini e la donna – zia del bambino che necessita di cure mediche – una volta arrivati a Galatina sono stati trasferiti nell’Ospedale di Scorrano dal 118. Ad accogliere la famiglia, il personale sanitario – che curerà il piccolo – e le autorità sanitarie e istituzionali. Le operazioni sono state coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, attraverso il meccanismo della centrale operativa remota operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia, e il referente sanitario regionale dottoressa Anna Maria Natola di concerto con il ministero dell’Interno tramite la prefettura di Lecce, dal ministero degli Affari Esteri, con il direttore dipartimento rete ospedaliera di Asl Lecce dott. Osvaldo Maiorano in continuo contatto con il direttore generale di Asl le Stefano Rossi.
I bambini feriti arrivati in Italia sono stati sistemati in dodici strutture ospedaliere in Campania (uno al Santobono di Napoli), Emilia Romagna (uno al S. Orsola di Bologna), Friuli Venezia Giulia (uno al Cattinara di Trieste), Lazio (due al San Camillo e altrettanti al Gemelli, uno al Bambino Gesù e un altro al Policlinico Umberto I), Lombardia (uno al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, uno al Niguarda di Milano e uno agli Spedili Civili di Brescia), Toscana (due al Meyer di Firenze) e appunto in Puglia (uno al Veris Delli Ponti di Lecce, Scorrano).







