Il viaggio della Global Sumud Flotilla verso Gaza è nella fase più delicata. Le forze israeliane hanno abbordato alcune delle imbarcazioni che intendono portare aiuti umanitari alla popolazione stremata, e si ha notizia del fermo di alcune persone. Di fronte a questo, Bari scende in piazza nella notte: le organizzazioni studentesche Zona Franka, Udu e Uds hanno invitato tutti a unirsi a un presidio in corso Vittorio Emanuele, nella zona di piazza Prefettura. L’annuncio gira sulle chat e via social: “Come organizzazioni studentesche siamo già da questa sera in presidio in corso Vittorio Emanuele a seguito dell’arresto illegale, avvenuto in acque internazionali, della Global Sumud Flotilla da parte di Israele – si legge – Il blocco navale israeliano su Gaza è completamente illegale secondo il diritto internazionale. Ci riuniamo in presidio a sostegno degli attivisti della Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria volta a rompere l’assedio illegale e portare aiuti umanitari. Denunciamo fortemente la complicità del nostro governo nei confronti di Israele nel non riconoscere la natura illegale di questo atto”. “Vogliamo sanzioni, l’interruzione dei rapporti diplomatici e la libertà degli attivisti della Flotilla – continuano le associazioni – Siamo mobilitati in via permanente in scuole e università della città, luoghi fulcro della vita civile. Invitiamo tutte e tutti alla mobilitazione in vista dello sciopero generale del 3 ottobre”. Gli studenti annunciano anche un’assemblea, domani 2 ottobre a Scienze politiche.
A bordo della Global Sumud Flotilla ci sono anche alcuni baresi, come Tony La Piccirella – protagonista di un botta e risposta mentre era in collegamento con Bruno Vespa, nella trasmissione “Porta a porta” – e il giornalista Lorenzo D’Agostino. Proprio quest’ultimo, in collegamento con alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, ha dichiarato in serata: “C’è un blocco navale a circa quattro miglia da noi, ci aspettiamo di affrontarlo a breve. Ci stiamo preparando con i vestiti e i viveri. L’intercettazione è nell’aria, potremmo perdere le comunicazioni in qualsiasi momento, sappiamo che l’intenzione è trasferirci in centri di detenzione israeliani”. “Vi chiedo di continuare a mantenere l’attenzione alta – aggiunge – di non far scendere la pressione. Stiamo più tranquilli sapendo di avervi al nostro fianco”. D’Agostino evidenzia che l’attivista barese Antonio La Piccirella “è esposto a un pericolo molto più grande del mio, perché io sono un giornalista e mi aspetto di essere trattato in modo consono alla mia funzione. Tony sta tornando per la seconda volta a opporsi al blocco e le conseguenze per lui potrebbero essere moto più pesanti, quindi avrà bisogno di un appoggio istituzionale molto più deciso, forte e continuato nel tempo”.
D’Agostino dice infine che “la città di Bari ci ha fatto arrivare immagini come non se ne vedevano da decenni, di piazze piane e una popolazione che non è più disposta a guardare un genocidio in diretta. L’amministrazione comunale si è comportata benissimo nei confronti del popolo palestinese ma anche di queste barche, che navigano disarmate. Il calore ci è arrivato”.
Un presidio permanente h24 è presente anche all’interno del Comune, composto da consiglieri comunali, assessori e rappresentanti dei municipi.







