Il nuovo dirigente della squadra mobile è il 46enne Nicola Lelario, nato a Barletta e proveniente da Milano, dove ha diretto la sezione criminalità organizzata della stessa sezione. In precedenza è stato il capo della mobile a Cremona e Crotone. Lelario prende il posto del primo dirigente Filippo Portoghese, recentemente nominato vicario del questore a Lecce, ed è entrato in servizio ieri.
Lelario ha incontrato oggi i giornalisti insieme con il questore Massimo Gambino e il procuratore di Bari Roberto Rossi. “Assumere questo incarico è un orgoglio, dobbiamo proseguire sulla scia lasciata da questa attività di indagine. Come dirigente della squadra mobile, la mia attenzione deve essere allargata a tutte le varie problematiche e a vari fenomeni criminali”, ha detto Lelario a margine della conferenza stampa. “Da parte nostra – ha concluso – c’è il massimo impegno sia nel proseguire con le attività già iniziate, sia sul mantenere l’attenzione su tutta una serie di situazioni che caratterizzano il territorio della città di Bari, che creano allarme sociale e che meritano di essere trattate con la stessa professionalità e attenzione”.
“Ci tenevo a venire qui per ringraziare questo eccezionale gruppo di lavoro, che ha lavorato in maniera eccezionale su Codice Interno”, ha detto Rossi, riferendosi all’inchiesta sullo scambio elettorale politico-mafioso per la quale nel febbraio 2024 furono eseguiti oltre 130 arresti. La settimana scorsa, nell’ambito del processo nato da questa inchiesta, in 103 sono stati condannati in primo grado a pene fino a 14 anni e 8 mesi di reclusione. “Un giudice – ha aggiunto Rossi – ha riconosciuto l’eccellenza del lavoro che è stato fatto, un lavoro basato sulla cultura della prova e dei fatti”. Nell’inchiesta, ha detto ancora Rossi, “sono stati toccati alcuni gangli importanti della città di Bari”, ma “bisogna avere la capacità di non fermarsi di fronte a nulla. Noi vogliamo i fatti, da chiunque vengano commessi e in qualsiasi modo vengano commessi”.






