Sono sei le persone oggetto di misura cautelare eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Andria. Nella mattina del 7 ottobre, un blitz che ha coinvolto 50 militari ha portato a sgominare un gruppo familiare dedito allo spaccio di droga. I sei sono accusati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso, favoreggiamento personale ed evasione, con l’aggravante di essersi avvalsi della collaborazione di quattro minori di 18 anni.
Le indagini si sono sviluppate partendo da due sequestri di droga (hashish e marijuana) avvenuti nel centro storico di Andria nel giugno e dicembre 2024, in via Suor Caterina del Balzo. Il primo sequestro, del 6 giugno 2024, aveva fatto rinvenire la sostanza stupefacente in un contatore del gas metano posto sulla strada. Il 14 dicembre dello stesso anno, sempre nello stesso contatore sono state ritrovate ingenti quantità di hashish e marijuana. Uno degli indagati odierni se n’era attribuito il possesso, era stato arrestato e, sottoposto a una perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di altra droga.
Le forze dell’ordine hanno continuato a indagare, fino ad arrivare al blitz: l’attività illecita era condotta da persone fra i 19 e i 44 anni, soprattutto in via Suor Caterina del Balzo, e consisteva nello smercio al dettaglio di hashish, marijuana e cocaina. Il vertice dell’organizzazione era nelle mani di due fratelli, uno dei due è stato arrestato e l’altro è ai domiciliari: erano loro i coordinatori, coadiuvati dal padre (a sua volta indagato) e si servivano della collaborazione di quattro minorenni, fra cui il fratello diciassettenne. Per nascondere la droga utilizzavano barattoli calamitati nascosti all’interno di canaline di scolo dell’acqua, stratagemma con il quale tentavano di ostacolare la riconducibilità dello stupefacente da loro detenuto illegalmente; si servivano poi di una casa occupata da un altro soggetto, di numerose schede Sim fittiziamente intestate a cittadini extracomunitari, e fornivano biciclette elettriche ai pusher, in modo che potessero consegnare più facilmente le dosi in vari punti del centro storico.
A dare conferma ai sospetti dei carabinieri le telecamere installate in via Suor Caterina del Balzo, che hanno inquadrato i movimenti dall’abitazione di uno dei principali indagati (già ai domiciliari e responsabile pure del reato di evasione, perché usciva di casa per cedere droga), oltre ai controlli e i pedinamenti di alcuni veicoli, le perquisizioni, i sequestri e l’ascolto di testimoni. Nel corso dell’attività, si è proceduto all’arresto di due persone e al deferimento in stato di libertà di una persona per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.






