Una vicenda che solleva interrogativi su come vengano gestite le emergenze veterinarie nel Comune di Triggiano. A portarla alla luce è Monica, volontaria certificata con tesserino, che sabato ha trovato un gatto adulto in condizioni critiche nei pressi di una colonia felina ufficialmente riconosciuta dal Comune. Il gatto – un maschio tigrato, non sterilizzato – era nascosto in un giardino privato dove la volontaria ha il resto della sua colonia. Mostrava evidenti traumi: mascella rotta, volto gonfio e occhio tumefatto. Monica, quindi, ha immediatamente contattato tutte le autorità e associazioni disponibili: Polizia Locale, OIPA, NOGEZ, LAV, un medico veterinario ed i carabinieri forestali. Nessuna risposta concreta, racconta.
“I vigili mi hanno detto che non ci sono fondi, che il gatto dovevo tenerlo io almeno fino a lunedì ‘e poi vediamo’, mi hanno detto. Ma il micio stava morendo! – sottolinea la volontaria -. Ho insistito, chiamato chiunque, ma mi sentivo dire sempre la stessa cosa: che era responsabilità del Comune o che dovevo portarlo io in clinica e cercare di raccogliere fondi per pagare le cure. La situazione si è risolta solo grazie a un’altra volontaria, che mi ha fatto contattare dalla presidente dell’associazione ACA: Anna Dalfino, che si è subito messa a disposizione per farmi portare il gatto dalla sua veterinaria. Lì il micio è stato subito sottoposto a esami del sangue e radiografie. Poi l’intervento chirurgico d’urgenza: la bocca era fratturata e alcuni tessuti erano in necrosi, peggiorati durante le 48 ore di attesa. Adesso è in prognosi riservata, necessita di cibo liquido e cure costanti. Se non inizierà a mangiare, purtroppo, morirà”.
Secondo quanto denunciato dalla volontaria ciò che aggrava ulteriormente la vicenda è il comportamento delle istituzioni. Lunedì mattina, infatti, quando Monica ha contattato lo studio veterinario convenzionato con il Comune di Triggiano, le sarebbe stato riferito che erano passati i vigili a dire di non prendere nessuna emergenza. “È inaccettabile. La legge parla chiaro: i gatti liberi appartenenti a colonie feline riconosciute sono del Comune e in caso di incidenti devono intervenire i vigili – afferma Monica -. Non posso ogni volta farmi carico di tutte le spese: la responsabilità deve essere assunta da chi di dovere”. Il Comune di Triggiano ha delle colonie feline ufficialmente riconosciute e le volontarie come Monica operano nel rispetto delle norme, con tesserino e codice, per procedere con sterilizzazioni. “Non è giusto che ogni volta dobbiamo lottare da sole – conclude -. Non è giusto che un gatto agonizzante debba aspettare due giorni per essere visitato e operato. Il Comune e gli enti competenti devono assumersi le proprie responsabilità: manca il supporto delle istituzioni nei momenti critici”. La speranza è che questo gatto sopravviva. La richiesta più importante, però, è che il Comune di Triggiano garantisca un protocollo di emergenza efficace per gli animali feriti sul territorio, anche di sabato e di domenica.







