La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di disastro colposo sei persone, ritenute responsabili del crollo della palazzina di via Pinto, avvenuto al quartiere Carrassi di Bari il 5 marzo scorso, e del danneggiamento di porzioni dell’edificio confinante. Si tratta del legale rappresentante della “Dell’Aera Costruzioni” s.r.l., impresa esecutrice delle opere, Vito Modesto Dell’Aera, dei quattro progettisti e direttori dei lavori Simone Stefano, Giuseppe Carlo Marano, Giuseppe Antonio Massa e Davide Giuseppe Tassa, oltre al collaudatore delle opere strutturali Vincenzo Fanelli.
Secondo il procuratore aggiunto del tribunale di Bari, Ciro Angelillis, e la pm Silvia Curione, avrebbero omesso di effettuare una completa caratterizzazione delle connotazioni meccaniche dell’edificio, elaborando un progetto di ripristino per la messa in sicurezza statica inidoneo allo scopo. Non avrebbero tenuto conto, negli elaborati progettuali, della circostanza che l’edificio fosse parte di un aggregato edilizio, utilizzavano elementi di puntellamento insufficienti (per tipologia, numero e disposizione) ad assicurare un efficace sostegno all’intera struttura; in fase esecutiva adottavano procedure di manipolazione degli elementi strutturali non consone ai criteri di sicurezza dell’edificio; sottovalutavano il rischio di collasso dell’intero edificio sia nella fase della direzione dei lavori che in quella dell’esecuzione.
I sei, assistiti dai rispettivi legali, compariranno il prossimo 15 ottobre in Procura, alla presenza del consulente, per accertamenti irripetibili finalizzati alla “rimozione di tre elementi strutturali del piano terra, attualmente posizionati sulla linea verticale del crollo, in corrispondenza dei tre pilastri del piano interrato, al fine di procedere alla valutazione dei resti, residui e pilastri collassati al piano interrato e delle condizioni strutturali desumibili in base alla configurazione di detti resti strutturali, compresi i plinti di fondazione e le relative barre di armatura di attesa dei pilastri”. Nel crollo sono parti offese 19 privati e il condominio della palazzina, rappresentanti dagli avvocati Francesco Marzullo, Filippo Bottalico, Ettore Gorini, Marisa Clemente e Antonio Aprea.







