Qualche settimana fa, per un gatto, a denunciare la situazione anomala era stata una volontaria di nome Monica. Oggi, invece, a farlo sono le guardie ecozoofile del Nogez di Bari. Il tema è sempre quello delle procedure di pronto soccorso per gli animali, in strada, sul territorio di Triggiano. Un cane “azzannato da un altro cane di proprietà, con il padrone di quest’ultimo che per dividere i due animali ha pensato bene di picchiare quello non suo – scrivono dai Nogez sui social -. È successo intorno alle 9.30, con il cane che giaceva ferito a terra. Di domenica, nei paesi, è difficile intervenire prontamente: la burocrazia, la mancanza di personale e soprattutto di fondi non permettere di essere tempestivi nel salvare un essere vivente”.
Il dramma della morte per mancato soccorso, dunque, è dietro l’angolo. Fortunatamente non questo. “Dopo circa 5 ore – sottolineano ancora i Nogez – si è riusciti con fatica a far attivare la procedura di pronto soccorso. Il cane risulta essere munito di microchip appartenente ad altra regione, con il proprietario domiciliato in provincia di Bari. Adesso è seguito dai medici. È in buone condizioni di salute. Non all’arrivo, però, quando era in stato di forte shock, ipovolemia e mucose pallide, con evidenti ferite da morso”. Anche questa volta, tutto sommato, è andata bene. Il problema, però, resta.





