Spaventati dalla festa di Halloween? Sicuramente non capita ai baresi. Il segreto sta nel fare parte della festa. E sicuramente Bari si butta nella mischia.Tutti in città . Partiamo dall’ABC (che in territorio barese ha, ovviamente, a che fare col cibo): fornai, pasticceri e panificatori si esibiscono in creazioni terrificanti (alla vista). I più cauti sfornano biscotti a forma di zucca intagliata, appuntiti cappelli da strega, e fantasmi, andando via via avanti con teschi, teste di zombie, fino ad arrivare a dolci ‘tavuti’, come quelli del Panificio Pablito in Via Guido D’Orso e del Panificio Carmelitani, in Corso Benedetto Croce a San Pasquale. Orribili, ma buonissimi. In vendita per i supermercati della città anche marshmallow a forma di encefalo, patatine fritte a forma di fantasma e caramelle in pasta di zucchero a forma di pipistrello. Il boccone andrebbe di traverso senza bere.
E non è il caso di ‘morire’ di sete proprio ad Halloween. Ci pensa il Burbeero, pub in Piazza Massari 27, con una birra in tema Halloween, ‘Sinister Noise’. “Perfetta per il periodo autunnale e per la serata di Halloween, Sinister Noise è una Pumpkin Ale dal colore ambrato realizzata con avena, luppolo Northern Brewer ed un mix di spezie miscelati e macinati per ricreare la pumpkin pie spice tanto cara agli statunitensi. L’aroma è avvolgente, protagonisti al naso sono i sentori speziati (cannella in evidenza). Al palato, che come l’aroma si apre speziato, percepiamo note di malto con in evidenza sentori di crosta di pane e caramello. La componente fruttata in sottofondo è ben bilanciata con la luppolatura. Delicatamente amara nel finale”, dice Ferruccio, titolare del Burbeero.
A due passi dall’illuminatissima via Sparano, già in fermento per il Natale, qualche fruttivendolo ricorda che è un po’ presto per i regali sotto l’albero e allestisce un ‘altarino’ con tanto di scheletro fluttuante, zucche decorate, ragni finti e ragnatele. Gli stessi soggetti che decorano le unghie di chi fa veramente sul serio riguardo il 31 ottobre. Per farlo si affidano al (paziente) lavorìo del personale di centri estetici e specializzati in onicotecnica. Il risultato è spaventoso (in modo adorabile). Cosa sarebbero, però, delle unghie smaltate senza un travestimento in pendant? Le ispirazioni vanno dal classico allo stravagante: le vetrine dei negozi prevedono frontini per capelli con accette, dentiere con canini aguzzi, spray rosso sangue, cappe in acetato nero e calze striate da strega proprio accanto a quelle per l’epifania (giusto per confondere le idee e addolcire l’atmosfera o, viceversa, far emergere negli Scrooge baresi una tale ostilità da far calcare la mano sulla scelta per il loro travestimento della notte di fine ottobre).
Se ‘a Natale puoi fare quello che non puoi fare mai’ ad Halloween ci si può permettere proprio di tutto, che siate esseri umani (adulti o bambini) o, per par condicio, animali. Joe Zampetti a Bari, infatti, propone dei simpaticissimi cappellini con le corna rosse per gli amici a quattro zampe o dei cappottini su cui è disegnata in bianco su nero una bella ossatura. D’altronde si sa che ogni animale somiglia al proprio padrone. Anche ad Halloween.








