Un tocco di colore, ma anche spazi di cura più umani e inclusivi, nei luoghi della salute mentale. Approda a Bari, per fare poi tappa in diverse parti d’Italia, il progetto “Coloriamo i luoghi della salute del cervello” presentato quest’oggi da Lundbeck Italia in Fiera del Levante, in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria (SIP). La presentazione è avvenuta in coincidenza con l’inaugurazione degli spazi allestiti – con murales, arredi e angoli per la lettura e il gioco – all’interno del Dipartimento di Salute Mentale (DSM) della ASL Bari, in via Podgora 71. Il primo esempio tangibile, nel quadro di una rete costituita a Bari e provincia da 7 Centri di Salute Mentale, 3 strutture ospedaliere e 25 ambulatori territoriali che offrono assistenza e inclusione, di un progetto che vuole essere al fianco di operatori e pazienti attraverso un servizio che renda più belli, funzionali e confortevoli i luoghi di cura nei quali le persone con patologie del cervello vengono accolte e gli operatori sanitari lavorano.
“La salute mentale riguarda tutti noi. Crediamo – ha sottolineato Fruscio – che prendersi cura del benessere psicologico sia altrettanto importante che occuparsi della salute fisica. Per questo nella nostra ASL lavoriamo ogni giorno per costruire percorsi concreti e accessibili, unendo competenze cliniche, organizzative e sociali. Vogliamo garantire risposte rapide, percorsi su misura e servizi vicini alle persone, sempre rispettando i diritti e la dignità di ciascuno. Perché essere accanto a chi ha bisogno non è solo il nostro dovere: è il modo in cui la ASL costruisce fiducia e comunità, proteggendo il benessere di tutti”.
“Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Bari – aggiunge Guido Di Sciascio -, attraverso le sue molteplici attività e oggi con il progetto che prende il via da Bari, conferma il proprio impegno nel costruire una salute mentale sempre più accessibile, efficiente e sostenibile, capace di coniugare qualità delle cure, innovazione e attenzione ai bisogni della comunità grazie ad un modello di rete integrata di servizi e di sostegno delle persone con disagio mentale in grado di operare in sinergia con le strutture territoriali, ospedaliere e del privato sociale”.
Il DSM assiste una popolazione di oltre 1,2 milioni di abitanti, con 25 ambulatori territoriali distribuiti nelle sette aree territoriali e circa 10mila pazienti in carico stabilmente. Nel 2024 sono state erogate 296.615 prestazioni, mentre nel 2025 (fino a ottobre) si contano già 223.738 prestazioni relative a diverse patologie, tra cui le più frequenti riguardano disturbi psicotici, disturbi dell’umore e disturbi di personalità, in particolare per una fascia d’età prevalente compresa tra i 25 e i 45 anni.







