Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere l’assessore dimissionario del Comune di Modugno, Antonio Lopez, i pregiudicati Cristian Calabrese, Felice Damiani ed Eugenio Damiano Giuliani, quattro degli arrestati al termine dell’inchiesta su voto di scambio politico-mafioso, coordinata dal pm antimafia Fabio Buquicchio, che vede come indagato anche il sindaco Nicola Bonasia. I quattro, assistiti dagli avvocati Christian Di Giusto, Nicola Quaranta, Gianluca Ursitti e Libio Spadaro, sono comparsi dinanzi al gip per l’interrogatorio di garanzia, tenutosi in carcere. Nelle prossime ore saranno interrogati tra Bari e Foggia anche gli altri due: Luca Di Bari e Giuseppe Fattorusso. Tra le accuse contestate, c’è anche quella di estorsione relativa a un secondo filone di indagine che avrebbe accertato il ruolo di Giuliani, imprenditore con metodi mafiosi nel costringere braccianti agricoli del foggiano a versargli il 50 per cento del raccolto come ristoro di presunti crediti vantati.







