Il figlio del boss del quartiere Japigia Savino Parisi, il cantante neomelodico Tommy, non avrebbe fatto parte dell’associazione mafiosa che negli anni tra il 2010 e il 2015 aveva messo sotto scacco, con continue estorsioni di denaro e posti di lavoro, e imposizione di merci, numerosi imprenditori cittadini. Lo hanno stabilito i giudici della seconda sezione penale della Corte d’appello di Bari, che su richiesta degli avvocati Nicola Lerario e Raffaele Quarta, lo hanno assolto ribaltando la sentenza di primo grado che, nel 2022, lo condannava a 8 annni per associazione mafiosa.
I giudici del secondo grado hanno assolto dall’accusa di estorsione anche l’imprenditore Giovanni Liuzzi, proprietario di bar che furono sequestrati, e assistito dagli avvocati Giuseppe Mari e Raffaele Quarta. Prescritto, invece, il reato di illecita concorrenza mediante violenza o minaccia per l’altro imprenditore Alessandro Sicolo, e per tutti gli altri reati nei confronti di Giuseppe Putignano, Bianca Parisi, Anna Ilaria Parisi, Francesca Spano, Silvia D’Erasmo, Serena Bruni e Zeudia Giangregorio. Ridotta la pena per Sicolo da 10 anni a 8 anni e mezzo, confermata la condanna per Emanuele Sicolo. Le indagini della Squadra mobile, coordinate dalla Dda, portarono nel marzo 2016 all’arresto di 30 imputati, tra il quali il boss Savinuccio.







