Condanna esemplare, 6 anni e 2 mesi con una provvisionale di 20mila euro e un risarcimento da quantificare in sede civile, per un 48enne della provincia di Bari che per 8 anni avrebbe maltrattato, offeso e picchiato la sua convivente 51enne, minacciandola anche di morte quando, a luglio scorso, lei aveva interrotto la relazione.
Sin dai primi tempi lui l’avrebbe offesa, picchiandola con schiaffi, calci e pugni, chiamandola con epiteti volgari, fino a minacciarla: “Ora che andiamo a casa, non voglio sentire che tu mi vuoi lasciare e io me ne devo andare di casa, perché io stasera ti uccido”. E quando lei aveva cercato di scappare dall’auto in cui si trovavano, l’aveva ripresa per capelli e trascinata nell’abitacolo. A luglio scorso, poi, dopo che la donna era riuscita a interrompere la relazione, erano cominciati i comportamenti persecutori, i messaggi telefonici, le lunghe citofonate durante la notte, terminati qualche giorno dopo con l’arresto. In una occasione, le aveva anche strappato il telefono dandole uno schiaffo. Nelle scorse ore infine la decisione del tribunale di condannarlo.







