In provincia di Bari e Bat otto assunzioni su dieci non sono stabili e gli uomini assorbono il doppio dei contratti a tempo indeterminato rispetto alle donne. Nel precariato il rapporto invece si ribalta. Quanto ai contratti part-time, a Bari sono il 43%, nella Bat il 57,5%. Lo denuncia la Cisl che per venerdì 28 novembre ha convocato il consiglio generale provinciale alla presenza del segretario confederale nazionale, Mattia Pirulli e del segretario generale pugliese, Antonio Castellucci.
Sempre a Bari, prosegue il sindacato, le donne percepiscono una pensione mensile di 900 euro, quella degli uomini arriva a 1.628. Quanto alla Bat, la forbice è di 816 euro per le donne contro 1.368 euro per gli uomini. “Avvertiamo l’esigenza di una nuova stagione di contrattazione partecipativa – spiega il segretario generale provinciale, Giuseppe Boccuzzi – capace di migliorare salari, diritti, sicurezza, welfare aziendale e modelli organizzativi, mettendo i lavoratori al centro dei processi di cambiamento per superare le fragilità”.







