Cartelli in bella mostra in vetrina con le percentuali di sconto, clienti incuriositi che si aggirano tra gli stand a caccia dell’affare. Anche quest’anno la febbre da Black Friday – l’ormai immancabile appuntamento con il venerdì nero, tra sconti e promozioni importati dagli Stati Uniti, spinge le vendite dell’online e dei centri commerciali.
La realtà nei negozi di vicinato, però, è diversa: un ‘contro coro’ che resiste all’adesione sollevando perplessità e critiche rispetto agli effetti che queste iniziative hanno sugli incassi, ma anche sulla fidelizzazione del cliente. E cosi i piccoli esercenti decidono di applicare gli sconti solo su merce selezionata, anche per tutelare i clienti abituali che hanno acquistato lo stesso capo qualche giorno prima senza usufruire delle promozioni. C’è poi anche l’effetto paralisi sulle vendite che si fermano in attesa della fine di novembre.
Insomma, un Black Friday che tira meno, secondo il campione di persone che abbiamo intervistato: tanti cittadini nutrono anche un po’ di diffidenza sugli sconti applicati, che spesso si rivelano solo una strategia riuscita di marketing.







