Ubu, Ubu e ancora Ubu. La Puglia lascia il segno alla 47esima edizione dei premi più prestigiosi del teatro italiano: la cerimonia che si è svolta la sera del 15 dicembre all’Arena del Sole di Bologna ha visto diversi pugliesi sul palco. A cominciare da Licia Lanera, attrice e regista di Bari che porta a casa per la terza volta quello che per tutti è “l’Oscar del teatro italiano”. Dopo aver vinto come miglior attrice under 35 (nel 2014) e poi per la migliore regia di “Con la carabina” (2022), stavolta convince per il lavoro fatto con “Altri libertini”, prodotto dalla compagnia che porta il suo nome: Lanera ha preso il romanzo culto di Pier Vittorio Tondelli e – per la prima volta in Italia – l’ha portato a teatro, chiudendo il cerchio per una generazione disillusa e schiacciata (“Altri libertini” era l’esordio di Tondelli, e uscì nel 1980) e vincendo così il premio della neonata categoria Miglior testo non originale. Ed è ancora Bari a vincere con Valentina Picello, barese di nascita e formatasi giovanissima alla scuola del Piccolo teatro di Milano: ha lavorato con Luca Ronconi, e il suo talento è stato riconosciuto dagli Ubu. È lei la migliore attrice dell’anno, con due lavori: “Anna Cappelli” (coprodotto da Teatri di Bari, regia di Claudio Tolcachir) e “La gatta sul tetto che scotta” (regia di Leonardo Lidi, dal 17 al 21 dicembre al teatro Piccinni di Bari). Infine, arriva a quota cinque Ubu il salentino Mario Perrotta, che entra così nel gotha: come lui pochissimi nel teatro italiano, lo stesso Ronconi e Bob Wilson, oltre al conterraneo Carmelo Bene. E come quest’ultimo, Perrotta ha ottenuto nella sua carriera cinque Ubu in cinque categorie diverse, quest’anno per il miglior progetto sonoro, assegnato a “Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità”. Perrotta condivide il riconoscimento con Vanni Crociani, Giuseppe Franchellucci e Massimo Marches, per uno spettacolo che celebra quella che è l’icona assoluta della Puglia, nonché della musica italiana: Domenico Modugno. Un ulteriore tocco di Puglia, infine, con VicoQuartoMazzini: sono stati loro a curare la serata di premiazione, dato che Michele Altamura e Gabriele Paolocà sono stati vincitori lo scorso anno, con “La ferocia”.








