C’è chi ama il Natale e chi mente. Ognuno si cimenta, quasi gareggia, in creazioni legate alla festività religiosa. Come un rito a cui nessuno può sottrarsi, le città sono colorate di addobbi più o meno ‘regolari’. E se uno dei simboli principali è il presepe, la natività più soffice è decisamente quella di Creattiva, merceria specializzata in hobbistica, in Via Pasubio 140 a Bari: le ragazze hanno sferruzzato Maria, Giuseppe e bambinello in feltro, nastrini, scarti di tessuto e bottoncini.
Pino Ladisa, invece, mastro pasticcere e cioccolatiere, non poteva che usare la sua abilità per ingolosire con elfi, renne, Babbo Natale e Schiaccianoci. “Chi dice che i pupazzi di neve si sciolgono solo al sole? – dice Ladisa – Il nostro è fatto per sciogliersi in bocca”: interamente realizzato a mano con cioccolato bianco e al latte e un cuore croccante di mandorle, nocciole e biscotti caramellati, il tutto avvolto in un guscio di cioccolato irresistibile. Giusto per ‘aprire lo stomaco’ prima che comincino le danze tra le prelibatezze culinarie poste sulle tavole pugliesi. A tal proposito, c’è chi non ci vede proprio dalla fame: miraggi di scamorze al posto delle decorazioni per l’albero, caciocavalli che indossano sciarpe rosse e cappellini compaiono tra caseifici e latterie, come nel caso del caseificio La Valle di Martina Franca o della salumeria Armenise, in via Jacini a Bari.
La creatività è caratteristica del pugliese: anche tra le abitazioni compaiono natività originali, come quella di Maria Rita Pavone, architetta di Rutigliano ma con lo studio a Polignano a Mare, che asseconda il movimento della stoffa per accogliere Gesù Bambino in una grotta di tessuto. “Avevo una stola comprata durante il viaggio di nozze – ci racconta – il suo colore mi ha ispirata e, ogni anno, la utilizzo per creare la capanna”. Insieme ad altri elementi naturali (e territoriali) come legumi, ceci rossi, lenticchie verdi, frutta secca, arance essiccate, pigne, sassi Maria Rita riesce a ‘dipingere’ in 3D un presepe di ombre e luci. Un vero ‘ArtAttack’ in casa.
Dulcis in fundo, Bari non sarebbe Bari senza il suo presepe rock’n’roll: come da tradizione, Giovanni Verini Supplizi, titolare dello storico negozio di dischi Wanted Record al civico 10 di via Bottalico, illumina action figures e statue di cantanti e personaggi di film: popolano i vicoli di Betlemme verso la stella cometa Elvis Presley, Sid Vicious dei Six Pistols, Paul Stanley dei Kiss. Ci sono persino i cattivissimi Freddy Krueger, Jason Voorhees e Hellraiser. Insomma, è proprio vero: a Natale sono tutti più buoni.








