Da Bari vecchia alle aree di sosta della tangenziale, nelle zone della movida, nelle piazze centrali. Ma anche e soprattutto sulle chat dove gli ordini per tutti i tipi di droga vengono smistati per procedere poi alla consegna nei posti stabiliti. La mappa dello spaccio in città e variegata, ma rappresenta la fetta più grande degli introiti dei clan baresi, prima fonte di approvvigionamento da riciclare poi nell’acquisto di armi. Fiumi di cocaina, hashish, marijuana, tra le tipologie più richieste, mentre prendono piede pillole a basso prezzo con effetti allucinogeni. La mappa dello spaccio non si divide solo per zone ma anche per tipologie di stupefacenti e pusher.
Nelle tre piazze più attenzionate del centro, piazza Moro, piazza Umberto e piazza Cesare Battisti, la rete è fatta di extracomunitari, in particolare di nazionalità gambiana, che offrono hashish e marijuana, con prezzi competitivi, 10 euro il grammo, dal quale se mescolata al tabacco, si ricavano tre dosi. Ma non solo. Cresce la vendita di sostanze antiepilettiche, nelle diverse formulazioni e marchi farmaceutici, che gli extracomunitari grazie alla complicità di persone italiane, acquistano in farmacia per poi rivenderli a basso prezzo: ogni compressa costa all’acquirente un euro, un euro e 50 al massimo. Durante i controlli periodici, infatti, sono state scoperte e sequestrate ai pusher ricette fotocopiate dalle originali, e sono in corso indagini per risalire all’anello marcio di una catena legale.
Sempre attivo lo spaccio nella città vecchia, in strada San Bartolomeo in particolare o nelle viuzze alle spalle della cattedrale, dove le dosi vengono consegnate con il monopattino o la bicicletta a pedalata assistita. E ancora, a Poggiofranco, dove l’ordine viene fatto su chat e la consegna gestita da giovanissimi, anche figli di professionisti, al soldo delle organizzazioni: nelle tasche dei ragazzi possono entrare anche 2.300 euro a serata. Le sostanze preferite: cocaina, a partire da 20 euro, ma anche marijuana. I clan di Japigia, oltre ad approvvigionare un’estesa rete in tutta la città, curano anche gli acquirenti che arrivano dalla provincia, piazzandosi ai margini della tangenziale, alle spalle del Palaflorio, per consegnare a chi viene dal sud est. Immutata la situazione al rione San Pio, dove le numerose operazioni antidroga condotte negli ultimi 10 anni, hanno soltanto costretto i clan a cambiare i ‘ soldati’ in campo.







