Chiuso, stavolta definitivamente. Sigilli al chiosco di piazza Risorgimento a Bari, nel quartiere Libertà. La Polizia locale è intervenuta nella serata dell’8 gennaio, abbassando definitivamente le saracinesche. Perché in realtà quel locale doveva essere già inattivo dall’1 gennaio per scadenza naturale della concessione, ma continuava comunque a vendere bevande e cibo. E la zona, nel tempo, è stata più volte al centro delle cronache, perché quella piazza ha spesso fatto da sfondo a risse. Il chiosco era sotto i riflettori da tempo, numerose le segnalazioni dei cittadini che lamentavano baccano nelle ore notturne, e segnalavano il fatto che proprio quel chiosco vendesse almenti e bevande – anche alcoliche – ben oltre l’orario consentito, la mezzanotte. I sigilli erano scattati già in passato, ma sempre temporanei, fino alla revoca della concessione patrimoniale emanata dal Comune a seguito di gravi violazioni. Quest’ultimo provvedimento che prevedeva la chiusura agli inizi di dicembre era stato impugnato davanti al Tar. Ma comunque, con la fine del 2025, la concessione del chiosco sarebbe comunque scaduta: dal primo gennaio 2026 non avrebbe dovuto più aprire. E invece ha continuato a operare, fino a quando la sera dell’8 è arrivata la Polizia locale. Storia finita, e chissà quando riprenderà. Perché si dovrà andare a bando per una nuova concessione, ma intanto l’adiacente via Manzoni è soggetta a lavori di riqualificazione. “C’era un problema con quel luogo, erano tante le segnalazioni che arrivavano dai cittadini”, commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile, Carla Palone. Che assicura: “Il chiosco non sarà smantellato, ma per la riapertura bisognerà aspettare”.







