Via Pinto torna ad animarsi. La strada interessata dal crollo della palazzina di cinque piani avvenuta il 5 marzo del 2025 è tornata al centro dell’attenzione: sulle ceneri dell’edificio sono arrivati i consulenti nominati dalle parti e il tecnico ingaggiato della Procura di Bari, l’ingegner Salvatori. Il sopralluogo di questa mattina apre quindi l’incidente probatorio chiesto pochi mesi fa dai difensori degli indagati. Consulenti e avvocati si sono recati nel seminterrato, luogo in cui il pilastro ammalorato è imploso causando così il crollo della palazzina.
Sono in tutto nove le persone iscritte al registro degli indagati: tra questi figurano il legale rappresentante dell’impresa esecutrice delle opere ma anche progettisti, periti e rappresentanti delle imprese incaricate dei lavori di puntellamento subito dopo lo sgombero di febbraio 2024. Al sopralluogo hanno assistito anche alcuni ex residenti del palazzo: tra questi anche il figlio di Rosalia De Giosa, 74enne estratta viva dalle macerie 26 ore dopo il crollo.






