Era la sede ufficiale di un’associazione sportiva dilettantistica ma, in occasione dell’8 marzo, Festa della donna, si è trasformata in una sala da ballo con tanto di pizzeria annessa. Sono così scattati i sigilli da parte della Guardia di Finanza in un locale di Francavilla Fontana, sequestrato per essere stato trasformato, senza alcuna licenza, in una vera e propria discoteca con tanto di somministrazione di cibi e bevande.
La struttura, infatti, pare funzionasse come un locale commerciale a tutti gli effetti, con serate danzanti, DJ set e servizi di ristorazione. Le attività venivano promosse apertamente sui social network, attirando un vasto pubblico nonostante la totale assenza di autorizzazioni legali per il pubblico spettacolo. Gravissima, secondo la Finanza, la carenza di sicurezza. All’interno del locale sono stati riscontrati rischi elevati per l’incolumità dei clienti: secondo quanto appreso, mancavano i documenti di valutazione dei rischi e le indicazioni per le uscite di sicurezza, mentre l’impianto elettrico presentava cavi pendenti e prese a uso domestico del tutto inadeguate a sostenere il carico di un evento pubblico. L’intensificazione dei controlli nei locali è volta a tutelare la pubblica incolumità dei lavoratori e degli avventori anche a seguito della tragedia di Crans Montana in Svizzera.
In seguito all’intervento della Finanza, il presidente dell’associazione sportiva è denunciato alla magistratura per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Nei guai è finito anche il deejay della serata, accusato della diffusione non autorizzata di brani protetti dal diritto d’autore.







