Ai microfoni di Telebari, il vescovo dell’arcidiocesi di Bari ha fatto una riflessione sulla Pasqua nel difficile momento che l’umanità sta vivendo in questo momento, martoriato sempre più da guerre, conflitti e voglia di sopraffare il prossimo: “È difficile parlare di pace anche se il messaggio della Pasqua che ci viene consegnato ha proprio questo incipit: “pace a voi”, è il primo saluto del risorto agli uomini. – ha detto Satriano – La pace cercata come strategia o come frutto solo della diplomazia è una pace di durata breve. La vera pace nasce dal capire e dal cogliere la ricchezza, la bellezza, la dignità di ogni essere umano alla luce dello sguardo di Dio. Quello che dice il Papa è tremendamente vero, ognuno è responsabile delle proprie azioni”.
“Il problema è che spesso a fronte della responsabilità di qualcuno pagano le conseguenze tantissime persone. Allora si tratta di riconvertire il cuore dell’uomo a ciò che è essenziale, a ciò che è buono, a ciò che è bello. Ed è quello che Gesù chiede all’umanità con la sua resurrezione”.
“Accanto al dono della pace il Signore invita i discepoli ad un atteggiamento meraviglioso e sublime che è quello della riconciliazione e fondere lo spirito del risorto oggi per noi credenti e proprio ad operarci per essere uomini di mediazione perché venga ritessuta la società attraverso un noi che sia fraterno, che sia solidale, che sia capace di piegarsi sulle ferite dell’umanità. E allora ciò di cui abbiamo bisogno, dell’augurio che io faccio a me, alla mia Chiesa, che faccio a tutti, mettiamoci al lavoro per ricostruire relazioni autentiche, per ridare senso e vigore alla vita sociale attraverso una comunione sempre più larga e sempre più condivisa perché solo questo può portare i nostri figli a contemplare l’aurora della pace”.







