Il Carnevale di Putignano e la Puglia intera piangono Franco Giotta: è morto a 78 anni il maestro cartapestaio più longevo d’Italia. Una vita fra carta, colla e colori, che l’ha visto protagonista del Carnevale di Putignano da quando aveva 16 anni fino alla fine dei suoi giorni: proprio nell’ultima edizione, la Fondazione Carnevale gli aveva consegnato il premio alla carriera. “Te ne sei andato il giorno di Pasqua – è il ricordo del sindaco di Putignano, Michele Vinella – Quasi un segno, tu che per più di cinquant’anni hai trasformato la materia in meraviglia, ci hai lasciati proprio nel giorno in cui la materia stessa promette di rinascere”. “Chi ti conosce sa che non è un caso – continua il primo cittadino – Era il tuo modo di ricordarci, un’ultima volta, che la cartapesta non muore: cambia forma”. Giotta aveva cominciato da giovanissimo: la sua prima creazione, il suo primo carro, risale al 1964, a quando aveva 16 anni. Si era poi diplomato in ceramica e cartapesta grazie all’unico ente meridionale per la cultura popolare di allora, era diventato tecnico industriale e perito meccanico, impiegato per 35 anni nelle vetrerie di Castellana Grotte e Gioia del Colle. L’arte ce l’aveva nelle mani, oltre che nella testa: e le sue idee confluivano nei mastodontici carri del Carnevale di Putignano, pronti ogni anno a far riflettere sui costumi, la politica e la società in maniera irriverente. Giotta lasciava il segno, e infatti per 27 volte era salito sul podio dei migliori carri di Putignano, inanellando 7 primi premi consecutivi per un totale di 19 primati su 54 partecipazioni al Carnevale. Si era fatto conoscere fuori dalla Puglia, grazie ai suoi carri, raggiungendo anche Viareggio.
La sua associazione Ar.Ca.S. aveva presentato un suo lavoro anche all’ultima edizione del Carnevale di Putignano, la 632esima: si intitolava “Il factotum dell’inconcludenza” e come sempre sbeffeggiava, con colori e ironia, l’immobilità della politica italiana. Franco Giotta combatteva da tempo con una malattia, ma ha lavorato fino all’ultimo. “Putignano ti deve molto, Franco – aggiunge il sindaco – Ti deve colori, ironia, intelligenza. Ti deve carri che erano pensieri, maschere, che erano critiche, figure che facevano ridere e riflettere nello stesso istante. Grazie, Franco. Continua a guardarci, con quello sguardo attento che non ti abbiamo mai visto abbassare”. Lo saluta anche la Fondazione Carnevale di Putignano: “Putignano e il suo Carnevale piangono la scomparsa di uno dei custodi più importanti della storia artigianale e della tradizione che appartiene all’intera comunità – si legge in un post su Facebook – Decenni di creatività, tecnica e passione dedicati all’arte della cartapesta. Le sue creazioni hanno regalato emozioni a migliaia di persone, e quel calore resterà vivo nei cuori di chi ha avuto la possibilità di ammirarle”. I funerali del maestro della cartapesta più longevo d’Italia si sono svolti nella chiesa di San Domenico, a Putignano. Franco Giotta ha lasciato la moglie Flora e i figli Vito e Menico.





