Sono 11 le persone arrestate e 3 quelle fermate nell’ambito delle indagini sugli omicidi di
Lello Capriati, assassinato a Bari il primo aprile 2024, e di
Filippo Scavo, il 43enne ucciso a colpi di arma da fuoco lo scorso 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie, nel nord Barese. Le persone coinvolte sono ritenute esponenti dei
clan baresi rivali Strisciuglio e Capriati ai quali sono riconducibili gli ultimi episodi di sangue, avvenuti a Bari e a Bisceglie. L’operazione è stata condotta da carabinieri e polizia coordinati dalla Dda di Bari.
Tra i destinatari delle 14 misure c’è anche Dylan Capriati, di 22 anni, nipote di Lello Capriati assassinato a Bari il primo aprile di due anni fa. Il 22enne è in carcere in stato di fermo per l’omicidio di Filippo Scavo. Con lui altri due uomini sono stati fermati per il delitto Scavo: si chiamano Aldo Lagioia (classe 2004) e Nicola Morelli (classe 2005), sono entrambi del nord Barese. L’uomo venne ucciso a colpi di pistola sparati tra la gente che affollava il Divine club nella notte di apertura della stagione estiva della discoteca. Nel corso dell’operazione di oggi, che ha portato anche a 11 arresti (tutti relativi all’omicidio di Lello Capriati nel 2024), sono state eseguite diverse perquisizioni da guardia di finanza, carabinieri e polizia di Stato.
E ci sono anche i giovanissimi dei Capriati tra i 14 arrestati. Il maxiblitz condotto da agenti della Squadra Mobile e carabinieri del comando Bat, e coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari è stata la risposta dello Stato all’omicidio di Filippo Scavo. Delitto che a sua volta sarebbe la vendetta per la morte di Lello Capriati, fratello dello storico capoclan Tonino, ucciso il 1 aprile 2024 a Torre a Mare da 4 colpi di pistola. I due omicidi, secondo i pm antimafia, sono collegati e hanno radice comune nel conflitto atavico fra i due clan riaccesosi proprio nel 2024 con le numerose liti, a mano armata, tra i giovani delle due fazioni mafiose. L’omicidio di Lello Capriati, commesso da persone adulte, era arrivato poche ore dopo un tentativo di riappacificazione che, evidentemente, da parte degli Strisciuglio non era stato preso sul serio.
Di seguito i nomi degli arrestati e dei fermati.
ARRESTI PER OMICIDIO CAPRIATI, TRAFFICO DROGA E ARMI, SPARATORIA CARBONARA E INTRODUZIONE TELEFONINI IN CARCERE
Luca Marinelli, 46 anni, clan Strisciuglio
Nunzio Losacco, 30 anni, clan Strisciuglio
Christian Capriati, 21 anni, clan Capriati
Sabino Capriati, 25 anni, clan Capriati
Angelo Vincenzo Caruso, 25 anni, clan Strisciuglio
Ivan Caruso, 22 anni, clan Strisciuglio
Alessandro Esposito, 27 anni, clan Strisciuglio
Onofrio Lorusso, 30 anni, clan Capriati
Francesco Menolascina, 24 anni, pilota del drone che nel 2024 avrebbe portato un telefonino in carcere agli Strisciuglio
Luciano Perinetti, 22 anni, clan Strisciuglio
Domenico Strisciuglio, 26 anni, clan Strisciuglio
FERMI DI URGENZA PER L’OMICIDIO SCAVO
Dylan Capriati, 22 anni, clan Capriati
Aldo Lagioia, 22 anni, clan Capriati
Nicola Morelli, 21 anni, clan Capriati