Michelangelo Cavone è ufficialmente il nuovo assessore al Welfare del Comune di Bari. La firma (tanto attesa) è arrivata qualche minuto fa: subentra – a distanza di mesi – a Elisabetta Vaccarella, eletta in consiglio regionale. Cavone lascia dunque il ruolo di capogruppo del Partito Democratico a Palazzo della Città, ruolo che dovrà nelle prossime ore essere riassegnato e per cui si prevedono non poche frizioni. Si resta in attesa, adesso, di conoscere anche la nuova assegnazione delle deleghe assessorili: è stato proprio il primo cittadino Vito Leccese, mesi fa, ad annunciare un tagliando della sua giunta.
“Sono profondamente onorato di questa nomina, per cui ringrazio sentitamente il sindaco Vito Leccese – commenta Cavone -. Un incarico che mi riempie di orgoglio, consapevole della grande responsabilità che il ruolo richiede. Sono soprattutto consapevole delle profonde fragilità sociali che attraversano la città: molte famiglie e persone, che vivono oggi in condizioni di difficoltà, precarietà e solitudine, chiedono alle istituzioni non solo risposte di tipo amministrativo, ma una presenza costante e credibile, ascolto e capacità di costruzione di un senso di comunità. Per questo mi dedicherò, in particolare in una prima fase, alla conoscenza e all’ascolto delle diverse realtà che caratterizzano i quartieri, in modo da comprenderne i reali disagi. In questo contesto, è fondamentale il coinvolgimento attivo delle realtà del Terzo Settore quotidianamente impegnate su questi temi: solo con la costruzione di forti alleanze sul territorio è possibile portare a compimento una vera rigenerazione sociale, rafforzando un percorso già tracciato dall’assessora uscente Elisabetta Vaccarella”.
“La città di Bari – dice ancora Cavone – dispone di un patrimonio straordinario, fatto di competenze sociali, educative e comunitarie cresciute nel tempo, che va riconosciuto e coinvolto nei processi decisionali, nella programmazione e nella costruzione delle politiche pubbliche. Parimenti, ritengo fondamentale il coinvolgimento attivo dei Municipi, attraverso la concretizzazione di un decentramento amministrativo del welfare in grado di offrire risposte tanto rapide quanto adeguate alle esigenze delle nostre comunità, per una presa in carico il più possibile tempestiva, efficace e integrata. Sono consapevole della complessità del compito che mi è stato affidato e sono pronto a metterci tutto l’impegno necessario. Lunedì incontrerò i dipendenti della ripartizione per ascoltarli, stabilire le priorità da affrontare e partire quanto prima”.








