È gremita la cattedrale di Foggia per i funerali delle tre vittime dell’incidente stradale avvenuto all’alba di venerdì 26 giugno lungo la strada statale 89 che collega Foggia a Manfredonia. Molta gente non è riuscita ad entrare e si è fermata fuori per partecipare alle esequie di Luigi Narciso 26 anni, sua madre Maria Mammollino 46 anni e il suo compagno Giuseppe Piscitelli 48 anni, morti insieme mentre facevano rientro a Foggia, a bordo di un’Opel Corsa guidata dal più giovane, dopo una serata trascorsa a Manfredonia. Le tre bare sono affiancate l’una all’altra, quella del giovane è bianca. “Un grande lavoratore, era sempre disponibile”, ha detto di lui il titolare della ditta di vigilanza in cui lavorava Narciso. Il giovane, per arrotondare lo stipendio, prestava attività lavorativa anche presso un autolavaggio cittadino. “Lavorava tanto – ha dichiarato il titolare – Io gli dicevo di riposare ma lui voleva lavorare per guadagnare e costruirsi un futuro. Era un ragazzo buono e divertente”.
Sua madre e il compagno vivevano insieme in un appartamento nella zona storica di Foggia e svolgevano lavori saltuari. “Gente perbene che lavorava sempre” – ha dichiarato chi li conosceva. A celebrare la funzione religiosa Don Giulio vicario dell’arcivescovo. Dolore tra i familiari delle tre vittime. Diversi i fasci di fiori di parenti, amici e conoscenti, tra cui quello della giovane fidanzata del 26enne con una dedica d’amore.







