Il gruppo Pd del Consiglio regionale pugliese ha illustrato oggi la proposta di legge alle Camere, depositata dal Partito Democratico, per l’introduzione stabile del diritto di voto fuori sede per cittadine e cittadini che, per motivi di studio, lavoro o cura, si trovano temporaneamente in una regione diversa da quella di residenza.
“Con questa iniziativa – ha detto il capogruppo Pd in Puglia, Stefano Minerva – la Puglia si fa promotrice di una battaglia di civiltà e di democrazia. Non possiamo continuare ad accettare che il diritto di voto sia condizionato dalla possibilità economica o materiale di rientrare nel comune di residenza”. La proposta è stata sottoscritta in Puglia da tutti i capigruppo della maggioranza di centrosinistra che sostiene il presidente della Regione, Antonio Decaro. “Nasce dall’esigenza – viene evidenziato in una nota – di rimuovere un ostacolo concreto all’esercizio del diritto di voto e di adeguare l’ordinamento italiano ai cambiamenti sociali che interessano milioni di persone, in particolare giovani studenti e lavoratori che vivono lontano dal proprio comune di iscrizione elettorale”. “Auspichiamo – concludono dal Pd pugliese che il Parlamento possa avviare rapidamente l’esame della proposta”.
“Il diritto di voto non può avere scadenza né residenza – afferma la capogruppo del M5S in Pugla Maria La Ghezza. Milioni di studenti, lavoratori e persone costrette a spostarsi per motivi di cura subiscono oggi un astensionismo involontario”. “Si tratta di una riforma semplice e di buonsenso – sottolinea il capogruppo del movimento Prossima, Giuseppe Fischetti – che restituisce dignità a milioni di cittadini costretti a scegliere tra il diritto di voto e gli impegni di studio, lavoro o cura”. Il capogruppo di Per, Ruggiero Passero, evidenzia il valore costituzionale della proposta in quanto “eliminare questi ostacoli significa favorire la partecipazione, ridurre le disuguaglianze e adeguare il sistema elettorale alla società contemporanea”.







