Guantoni colorati e divise fluorescenti riempiono il manto erboso del campo comunale di Modugno. Circa 40 futuri portieri, guidati da una decina di preparatori atletici, stanno partecipando alla fase conclusiva del campus organizzato dall’associazione Assal Portieri Bari per apprendere al meglio i gesti tecnici e diventare grandi estremi difensori. L’iniziativa, arrivata alla 14esima edizione, è mirata alla preparazione dei preparatori atletici, una figura che fino a qualche anno fa non esisteva.
“Noi cerchiamo di mettere tantissimi allenatori, dalla Serie A ai settori giovanili. – ha detto Giuseppe Alberga, ex portiere del Bari e allenatore dell’Accademia – Io ho nella mia gestione 24 allenatori dei portieri, che hanno il dovere e il piacere di allenarli nel modo migliore. Siamo qui per affinare le qualità di questi talenti. Poi, se non tutti possono arrivare ad altissimi livelli, il mio compito è quello di creare dei grandissimi atleti”.
“Questi piccoli portierini hanno l’età da nove anni in su, appartengono alle più disparate scuole calcio della Puglia. – ha detto Domenico Marziliano, presidente dell’Accademia – Addirittura qualcuno viene anche da fuori quando può. Il nostro metodo di lavoro è concentrato sul rapporto uno a tre, cioè un mister, un preparatore, ogni tre portierini. Al massimo quattro, perché questo ci dà la possibilità di curare per bene il gesto e di avere una ripetizione del gesto con una certa frequenza che su un’ora e mezza o due di allenamento ci permette di preparare i ragazzi in un certo modo e quindi dargli quel quid in più per cui ci fregiamo del termine accademia”.






