Si è conclusa la raccolta fondi promossa dall’associazione Babele a sostegno della famiglia di Bakari Sako, il giovane bracciante maliano ucciso nella città vecchia di Taranto all’alba del 9 maggio mentre si recava al lavoro nei campi. Lo rende noto la stessa associazione, spiegando che sono stati raccolti complessivamente 30.452,65 euro, somma che è stata interamente trasferita ai familiari della vittima. “La famiglia ringrazia tutte e tutti coloro che hanno partecipato”, comunica Babele, esprimendo gratitudine verso quanti hanno contribuito alla sottoscrizione solidale.
Per l’omicidio di Sako sono indagati e sottoposti a misure cautelari quattro minorenni, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, oltre a un ventenne e a un ventiduenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe stato accerchiato, aggredito e accoltellato. A sferrare tre fendenti con un coltello a serramanico sarebbe stato un ragazzo di 15 anni.








