Sono stati sospesi cautelativamente dal servizio i dipendenti della Asl Bari e di Sanitaservice (totalmente partecipata dalla Asl) per i quali la Procura ha chiesto l’emissione di misure restrittive per corruzione, falso, subappalto illecito e ricettazione. Contestualmente è stato avviato il procedimento disciplinare. Lo ha deciso il direttore generale della Asl Bari, Luigi Fruscio.
“La Asl Bari – è detto in una nota dell’Azienda sanitaria – dispone di un sistema interno di controllo, monitoraggio e prevenzione della corruzione. In presenza di elementi che facciano ipotizzare possibili irregolarità, è la stessa azienda ad attivarsi con verifiche e interventi sul piano amministrativo e con segnalazioni alle autorità competenti, a tutela della legalità, delle risorse pubbliche e del corretto funzionamento dei servizi”.
L’indagine riguarda un presunto giro di tangenti per appalti affidati dalla Asl Bari per lavori di ristrutturazione di alcuni plessi, tra cui “i nuovi ambulatori di cardiologia e degenza del presidio ospedaliero di Monopoli”, il presidio medico di Putignano e il poliambulatorio di Palo. La pubblica accusa ha chiesto al gip gli interrogatori preventivi per ottenere 13 misure cautelari: gli arresti domiciliari per sette indagati (tra cui dipendenti pubblici e imprenditori), cinque provvedimenti di divieto ad esercitare l’attività professionale e una interdizione da un pubblico ufficio.







