Avevano comprato un piccolo ulivo da mettere all’ingresso del teatro, “come simbolo di pace in un momento in cui il mondo è in balia dei pazzi”. È durato meno di 24 ore, perché qualcuno l’ha rubato. Lo denuncia Giovanni Gentile, titolare – insieme a Barbara Grilli – del teatro Prisma in via Dante, a Bari. Quello che è il più piccolo teatro della città è da poco tornato al pubblico, dopo un periodo di chiusura per lavori di efficientamento e messa in sicurezza.
E, proprio in questi giorni febbrili di ritorno alle attività culturali, un piccolo ulivo era stato posto all’ingresso della sede: “Un ulivo verde in una zona dove c’è solo smog, cemento e asfalto – continua Gentile raccontando quanto accaduto sui social – Un ulivo come invito a tutti i viandanti a entrare e a scambiarci pezzi di vita”. Qualcuno ha pensato bene di portarlo via da via Dante, al civico 243/a. “È durato meno di 24 ore, ce l’hanno rubato. Alle 15.30, mica di notte – continua Gentile – Accanto il nostro vicino ha le telecamere quindi la denuncia sarà fatta. Ma non è questo l’importante. L’importante è il gesto, l’importante è la maleducazione dei baresi (perché è barese il ladro) , l’importante è che questa città non cambierà mai perché questi sono i suoi abitanti”.
Il titolare del teatro ha poi pubblicato lo screenshot delle videocamere di sorveglianza che inquadrano quello che sarebbe l’autore del gesto: “Aspetto fino a martedì, poi il video sarà portato ai carabinieri”, dice. Intanto, non ci si perde d’animo: “Noi domani compreremo un altro ulivo e dopodomani un altro ancora e poi ancora un altro. Perché la vinciamo la battaglia, una battaglia di bellezza e di moralità, una battaglia di onestà e di colore contro la maleducazione e il grigio che alberga nei cuori di queste persone”.







